sabato 26 maggio 2012

Diana Vreeland prima di Anne Wintour



Il mio primo post è dedicato a colei che considero l'imperatrice della moda.
Tutte noi amanti del fashion system conosciamo il nome di Anne Wintour, direttrice di Vogue America, ma prima di lei la figura del fashion editor venne rivoluzionata da Diana Vreeland, che fu l'arbiter elegantiorum per più di una generazione nel Novecento.
Parigina di nascita e americana di adozione la Vreeland si sposa nel 1924 con il banchiere Thomas Reed Vreeland, e inizia una brillante carriera nel mondo del giornalismo conducendo la rubrica "why don't you" su Harper's Bazaar, per poi arrivare alla direzione di Vogue America, qui ad un certo punto il suo destino si incrocia proprio con quello di Anne Wintour, giovane giornalista di belle speranze e già grintosa e con le idee chiare: durante il colloquio di lavoro la Vreeland chiese alla Wintour che posto volesse occupare e la Wintour molto freddamente rispose "il suo".
Le gerarchie però vanno rispettate e la Wintour non superò lo stage, in fondo la gavetta la dobbiamo fare tutte, no? Mica puoi scippare facilmente la poltrona di direttore della rivista-bibbia sulla moda alla Vreeland, che, anche se non bella era una signora fascinosa e geniale che frequentava abitualmente il jet-set mondiale, poichè quello era il suo mondo. Diaghilev, Coco Chanel, Clarck Gable, i Windsor, regnanti e attori, ballerini e cantanti, tutti alla corte di Diana.
Sempre con le mani curate e l'immancabile sigaretta, Diana indossava abiti semplici che rendeva unici con l'aiuto di gioielli, scarpe e cappelli particolari.
Famosa la sua frase "L'eleganza è innata e non ha nulla a che fare con l'essere ben vestiti", e lei ne era la prova vivente, la sua fortissima personalità ne ha fatto una delle figure più intriganti del Novecento, che ancora oggi risulta attualissima e le sue massime andrebbero riscoperte da tutte le ragazze.