martedì 29 maggio 2012

La mia terra, la mia storia


Sono stata molto indecisa se pubblicare o meno un post proprio oggi, dopo quanto accaduto durante la giornata: la terra ha tremato ancora, causando nuove vittime e crolli.
Il mio è un blog che avrebbe la pretesa di parlare in modo ironico e leggero di moda, arte, design e viaggi, e proprio con quest'ultimo tema vorrei iniziare a rendere un “piccolo omaggio” alla mia terra.
L'Emilia-Romagna è una regione ricca di comuni con rocche e castelli medioevali, chiese e monumenti che a torto vengono considerati “patrimonio culturale minore”. Spesso sono poco valorizzati, tutelati e conosciuti.
Una signora di Finale Emilia, alcuni giorni fa, poco dopo il primo sisma, intervistata aveva detto, con le lacrime agli occhi, che era “scomparsa la loro storia”, riferendosi al crollo del loro castello e alla distruzione della Torre dei Modenesi.
Questa “storia minore” conosciuta in genere soprattutto dalle persone del luogo e dimenticata invece addirittura da chi abita altri Paesi della stessa regione è ora di riscoprirla.
Il mio primo post sui viaggi è quindi dedicato ad uno dei tanti piccoli comuni dell'Emilia-Romagna: Riolo Terme.
Ogni domenica assieme a Gabriele ritorno a Bologna per iniziare la settimana lavorativa, in genere prendiamo l'autostrada, ma domenica scorsa abbiamo deciso di fare la via emilia e di “scoprire o riscoprire” quei paesi che sono sulla strada. Avete letto bene scoprire, perché spesso alcuni luoghi che sono a noi vicini non li abbiamo mai veduti oppure ci siamo passati velocemente e distrattamente. Complice quindi la bella stagione e le sagre paesane che si tengono per la pentecoste abbiamo deciso di visitare Riolo.
Ci ero stata una volta da bambina, portata dai miei genitori e me la ricordavo vagamente, mi è quindi piaciuto molto riscoprirla assieme a Gabriele.
Riolo Terme, conosciuta per le sue acque termali, si sviluppa attorno alla Rocca trecentesca costruita dai bolognesi, fu feudo dei Manfredi di Faenza e dei Riario Sforza. La Rocca è un magnifico esempio di fortificazione militare che segue l'evoluzione delle tecniche offensive tardomedioevali, al suo interno attualmente ospita il museo del Paesaggio dell'appennino faentino e il museo del Parco della vena del gesso. Vi sono inoltre delle installazioni visive e sonore, con plastici che mostrano le particolarità storiche-territoriali. In un torrione della Rocca si trova il Wine Bar Torrino, io e Gabry ne abbiamo subito approfittato per gustarci un buon caffè con vista lungo le mura. Anche se si tratta di un piccolo centro Riolo Terme è molto viva grazie all'opera della Proloco Borgo Rivola e dell'Associazione Sportiva Ippoverde. Quest'ultima organizza passeggiate, trekking e cavalcate sotto le stelle, io sono subito a cavallo, Gabry ha detto che mi segue su un pony.
Ecco qui tutti i riferimenti per vedere i programmi, dalle mostre alle sagre, alle escursioni: