mercoledì 30 maggio 2012

Una giornata sempre fuori casa, primo outfit




Per Luciana io sono una "che frulla", che non sta mai ferma, che una ne pensa e cento ne fa. In parte è vero, subito essere uscita dall'ufficio mi aspettano altri impegni: palestra, corso di danza, corso di inglese, in giro a caccia di notizie e poi, dulcis in fundo le corvé domestiche, senza dimenticare la vita sociale che si divide tra Bologna, la città dove lavoro, la mia Forlì nei week-end e anche Rimini, la città di Gabriele.
Quando sono a Bologna mi sposto prevalentemente in autobus oppure a piedi, quindi l'abbigliamento deve essere comodo e pratico, questo non significa poco curato.
Generalmente la sera, compatibilmente con i miei impegni di "Frullona", spignatto per prepararmi il pranzo e preparo quello che devo indossare la mattina, così guadagno tempo.
Ci sono giorni però in cui la mia militaresca organizzazione va a farsi benedire e in mezz'ora circa devo riuscire a fare tutto.
Bene, questo è stato uno di quei giorni, uno di quei giorni in cui mi sono alzata tardi e ho preso dall'armadio la prima cosa che mi è capitata e in cinque minuti mi sono imposta di fare un abbinamento di colori azzeccato, pensado anche che, in base agli impegni, sarei dovuta stare fuori tutto il giorno.
Mi sono capitati tra le mani dei pantaloni di cotone elasticizzato di colore blu petrolio, una nuance molto pacata che si sposa bene con il beige. La maglia casacca fa un pò anni '70 e nascondi gli immancabili rotolini che ogni ragazza curvy che si rispetti deve avere.

Scarpe rigorasamente ballerine in cuoio, perfette per una giornata sempre di corsa. Come borsa invece un borsello da uomo, originale degli anni '70 in pelle e scaglie di coccodrillo. Collana di conchiglie e osso, e ora sono pronta per una giornata sempre fuori casa.