sabato 30 giugno 2012

Dissacrante, stravagante, Marloes ten Bhomer





Le scarpe e le borse sono il feticcio di ogni donna che si rispetti, le più pratiche le vogliono comode, le più egocentriche le vogliono originali. Io appartengo alla prima categoria per cause di forza maggiore: provate voi a scarpinare su un tacco dodici più di nove ore al giorno salendo e scendendo dagli autobus, ma sotto sotto, impazzisco per scarpe che sono al limite del portabile.

La designer che vi voglio presentare oggi è olandese, Marloes ten Bhomer, classe 1979.




Le sue linee pulite, i materiali usati e le tecniche di lavorazione sono più vicini all'architettura che alla moda vera e propria. Così innovative e sorprendenti, queste scarpe sono già state già state esposte a Londra, Tokyo, Washington, Melborune!



Questo modello, chiamato "Beigefoldedshoe" in pelle e acciaio, dalla forma assurda e un pò improbabile è uno dei miei preferti!
Da comprare e rimirare sotto una teca di vetro, visto il prezzo: 3.715 dollari.

La creazione della Beigefoldedshoe





La 'Beigefoldedshoe' è una scarpa realizzata grazie ad un unico pezzo di cuoio e ad un supporto di acciaio piegato per la costruzione del tallone.






La realizzazione di questa scarpa è il frutto di due anni di progettazione e sviluppo ingegneristico e viene realizzata interamente a mano nel Regno Unito.






La sperimentazione della Bhomer sulle calzature iniziò molto presto, era ancora una bambina quando, prendendo un vecchio paio di scarpe della  madre si divertì a ricoprirle di cartapesta esagerandone la forma.





Le scarpe di questa giovane designer olandese sono provocatorie e mettono in discussione la nostra percezione di funzionalità, fondendo l’arte e la tecnologia per creare origami da indossare ai piedi.

Marloes ten Bhomer sta riuscendo a cambiare un oggetto, la cui forma è mutata di poco nel corso dei secoli. Curiosa, non si stanca di indagare e sperimentare materiali non convenzionali e nuove forme  da fare indossare alle estremità delle donne!



Dal legno alla resina poliuretanica, dalla tela, all'acciaio, alla fibra di vetro!




Scarpe affascinanti nella loro stranezza, proprio perchè più opere d'arte, che oggetti di consumo quotidiano.
Se potessi permetterle però, non esiterei ad andare in ufficio, in fondo, basta indossare un rigoroso pantalone e una camicia, il resto lo fa la scarpa!