lunedì 30 luglio 2012

E Dio creò la donna, ovvero Brigitte Bardot



Icona di stile, portabandiera della grandeur francese, Brigitte Bardot è stata una delle poche attrici a potere concretamente competere sul piano della sensualità con Marilyn Monroe, e sotto alcuni aspetti anche a batterla.

Se di Marilyn, Truman Capote disse che era una "bellissima bambina", di Brigitte nessuno avrebbe potuto fare una simile affermazione, perchè Brigitte nonostante il suo fanciullesco broncio era troppo femmina per ispirare un senso di paterna protezione e al tempo stesso aveva uno sguardo troppo sveglio, che faceva subito intuire che il gioco di coppia si sarebbe svolto su un piano alla pari, e su un terreno che lei conosceva bene.




Brigitte era una donna che sapeva che la vita le avrebbe regalato molti amori, e lei non si tirò mai indietro e volle viverli tutti e pienamente, anche se poi, la dea del cinema francese rimase profondamente delusa dai suoi amanti, tanto da preferire per molti anni la compagnia degli animali a quella con qualche bipede maschile della sua stessa specie.




Roger Vadim, il regista delle dive, fece di lei una stella di prima grandezza, rendendola popolare con il film "E Dio creò la donna"; il playboy tedesco Gunther Sachs la conquistò e ne fece sua moglie lanciando sulla villa di B.B a Saint Tropez una pioggia di rose rosse, lo chansonnier maledetto Serge Gainsbourg (tipico esempio di brutto che piace) scrisse per lei la più scandalosa delle canzoni "Je t'aime ....moin non plus".




Molte hanno provato ad imitarla: negli anni '90 erano le top model le dive del momento, e l'agenzia più potente, l'Elite model management decide di lanciare  Claudia Schiffer. La tedesca agguanta un successo planetario che ne fa la regina delle top, proprio grazie all'incredibile somiglianza con Brigitte, ma BB rimane unica e come si scrisse tempo fa in un intervista, Claudia Schiffer per quanto bella rimane la birra, Brigitte Bardot invece è lo champagne!



Lo stile di Brigitte Bardot si presenta molto femminile e romantico: abiti a bustino con i quadrettini di Vichy, maglie a righe da marinaretta, fascia nei capelli, borse e cappelli di paglia, e preferibilmente sempre in giro a piedi nudi, oppure ballerine in estate e stivali in inverno.



Brigitte bellissima e sensuale, non è mai stata schiava del proprio aspetto, lo ha vissuto come una grazia ricevuta e con altrettanta nonchalanche ha lasciato che il tempo lo distruggesse. Di Brigitte ammiro la sua onestà nel lasciare che le rughe abbiano preso il sopravvento senza mai farle perdere il sorriso.