martedì 24 luglio 2012

Una turista quasi perfetta



Nel mio girovagare in giro per l'Italia, in particolare questo mese mi sono dedicata a Toscana e Marche, mi sono calata nella veste della perfetta turista: notare la cartina, cercando di evitare di morire di caldo e di inzupparmi di sudore, cosa che non sopporto.

Le soluzioni adottate sono state all'insegna della semplicità: abbinamenti con colori neutri e fibre fresche, perciò, vai di pantaloni di lino a pinocchietto colore sabbia, abbinati a canotte bianche o magliette di cotone, della stessa tonalità dei pantaloni.



Borsa, un pratico secchiello in pelle rigida rigorosamente vintage, come unico gioiello il mio ciondolo a forma di rosa con catena argentata e ai piedi delle comodissime ciabattine in pelle nera di Bata; per la verità avevo portato anche delle scarpe con la zeppa da mettere la sera, ma non le ho mai indossate. Quando si cammina molto, raso terra si sta da dio!





Mi sono concessa anche un abbinamento colorato con pantaloni viola e maglietta fucsia. Tutto rigorosamente lino e cotone.



Il "pezzo forte" dell'outfit è costituito dal cappello, rigorosamente in paglia, la Toscana è infatti famosa anche per la loro produzione.

I cappelli mi piacciono, non ne faccio quasi mai a meno in estate, anche perchè mi riparano gli occhi dal sole, soprattutto quando dimentico gli occhiali da sole! In questo caso invece il mio modello a goccia è ben in vista.




Le italiane sono però quasi sempre restie a portarlo, infatti io vengo quasi sempre scambiata per una turista inglese o americana.

Ho notato che le inglesi e le americane sanno indossare con eleganza e naturalezza anche cappelli da "diva", quelli ad es. con la tesa larga. E' una loro caratteristica, che le rende inimitabili.

Da parte mia, il segreto per portare il cappello è semplice: indossarlo con molta ironia.