giovedì 27 settembre 2012

Recensione del film “Magic Mike” di Soderbergh



Come e più di “Sex and the city- the movie” Magic Mike è un film da vedere in compagnia delle amiche organizzando una serata only for girls, a meno che la vostra dolce metà non sia dotata di notevole autoironia e sia capace di ridere della sua tartaruga girata al contrario.



Trama semplice e a tratti veramente scontata, la vera forza di Magic Mike è nei suoi tre protagonisti principali: Channing Tatum (Mike) un passato da vero stripper e magnifico ballerino di hip hop (ammiratelo in Step up); Matthew McConaughey (Dallas) ovvero tira sempre un’ottima aria per la vecchia guardia, e il nuovo volto Alex Pettyfer (Adam) un misto tra Josh Hartnett e l’ex di Demi Moore.

 

Mike, ragazzone scultoreo con il volto da marine, ancheggia meglio di una danzatrice araba sul palco del locale dello spiritato Dallas, raccimolando verdoni che mette da parte come una brava massaia, per realizzare il suo sogno: aprire una piccola impresa con la quale realizzare mobili con materiale da riciclo, in fondo anche uno stripper può rivelarsi un designer dal cuore green.

 

Non ci riuscirà subito, i soldi duramente risparmiati li utilizzerà per salvare il fondoschiena all’avventato Adam, che lo ringrazierà facendogli le scarpe e divenendo il braccio destro di Dallas.

 



Matthew McConaughey strizza l’occhio a Hugh Hefner, fondatore di Playboy, il suo Dallas è una magnifica faccia da schiaffi dall’ego smisurato nella cui alcova troneggiano busti e autoritratti kitch a mò di imperatore romano. Cinico uomo d’affari, potrebbe essere il protagonista della canzone “la bambola”, lui le donne le fa gire, le prende e poi le butta giù dopo averle spennate. Istrionico, Dallas la scena la prende e riprende quando vuole, vedere per credere…le nuove generazioni hanno ancora molto da imparare.