domenica 21 ottobre 2012

You never have a second chance to make a first impression, allora vestititi per il successo



"L'abito non fa il monaco" così recita un vecchio proverbio. Niente di più sbagliato, le apparenze non sono irrilevanti in quanto la gente continua a giudicare dall'aspetto.

Gli americani affermano "You never have a second chance to make a first impression" e questo è drammaticamente vero, infatti il primo giudizio viene sviluppato nei primi tre secondi in cui si osserva una persona e nei successivi novanta la first impression viene consolidata, e siccome il primo impatto è visivo, la prima impressione si forma proprio in base ai nostri vestiti.
Le persone che si sanno vestire bene vengono ritenute più intelligenti, eh si, la mente è strana, quindi, se si è alla ricerca di un lavoro avere l'abbigliamento giusto aumenta la possibilità di essere scelte, ed è in grado di influenzare anche il modo che abbiamo di porgerci agli altri o di vedere noi stesse. Un bell'abito ci fa sentire immediatamente più sicure e aumenta la nostra autostima.


Sarà per questo che lo suit o meglio il tailleur composto da giacca e pantalone rimane la divisa da lavoro per eccellenza.

Quando indossi uno suit dal taglio accurato ti senti immediatamente più autorevole, perchè lo suit ti fa sentire a posto ed è un pò il simbolo di una donna intelligente a cui piace essere apprezzata per la propria mente.
Il tailleur con pantaloni, oppure anche con la gonna dice immediatamente che sei qualcuno.
Il potere racchiuso nell'abito e la sua capacità di dare maggiore sicurezza è stata ben compresa negli U.S.A. dove è nata la Ong "Dress for success" che fornisce alle donne con problemi economici abiti appropriati per affrontare un colloquio di lavoro in tutta serenità.
Se il colloquio di lavoro viene superato, Dress for success continua a rifornire le proprie utenti con altri abiti, per consentire loro di sentirsi a proprio agio con i nuovi colleghi e nel nuovo ambiente lavorativo.
Non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina, ma in un mondo competitivo occorre riconoscere che l'apparenza ha una certa rilevanza, perciò bisogna farne buon uso, soprattutto per fare emergere la nostra personalità.