domenica 4 novembre 2012

Recensione del film "Skyfall" di Sam Mendes



Non ho mai visto i film di 007, lo ammetto, l'agente segreto al servizio di sua maestà britannica non mi ha mai impressionato più di tanto, mi è invece molto piaciuto Jason Borne di cui mi sono vista tutta la trilogia, tuttavia l'ultimo film di Bond è riuscito ad incuriosirmi, vuoi per la splendida fotografia delle cupe highlands, vuoi per la colonna sonora cantata dalla voce strepitosa di Adele.

Non sarò mai una fan di 007 ma Skyfall è un buon prodotto. Sam Mendes ritrae un Bond ormai stanco, che sente l'avanzare inesorabile degli anni che è la causa prima della morte o del congedo degli agenti che operano in qualsiasi corpo speciale. Creduto morto James potrebbe rifarsi una vita, ma ritorna in servizio per difendere M da uno spietato terrorista che ben la conosce: un alter ego di Bond, il re delle spie prima che arrivasse James.

Film molto fisico, ma anche sotto certi aspetti  introspettivo. James deve tornare alle origini per ritrovare se stesso e tornare forte come prima, e le origini solo le Higlands scozzesi, e qui si scopre per la prima volta il passato di James, quello di un orfano i cui genitori sono stati uccisi, da chi rimane un mistero, e che abitavano in un'antica dimora risalente ai tempi delle guerre di religione.

Non racconto il finale, termino solo affermando che James Bond, come Superman, è un eroe, e anche se gli uomini veri difficilmente dopo un periodo di ritiro possono tornare vincenti, Bond come la fenice è destinato a risorgere e a continuare patriotticamente a vigilare sulla Gran Bretagna.

Menzione speciale a Judy Dench, dame del teatro inglese, e gran co-protagonista del film. Se la televisione o il cinema in generale non premiano le donne soprattutto dopo gli anta, Sam Mendes regala a Judy una delle parti più toste, a riprova che anche una gentile signora inglese in là con gli anni può stare alla pari con Bond, perchè ammettiamolo, le Bond girl, anche se più grintose e audaci, rispetto alle origini, rimangono sempre due passi indietro a Bond, Judy invece, gli è sempre due passi avanti.