domenica 4 novembre 2012

Recensione del libro "Ali di Babbo di Milena Agus" a cura di Enrica Guariniello




“Senza la magia la vita è solo un grande spavento.”

E la magia qui intesa non è né quella dei colpi di scena improvvisi né quella delle fate madrine esperte in problem solving, ma piuttosto un curioso stato di confine tra la banale frivolezza, la leggera superstizione e l’innocente ingenuità.Dunque una magia piccola e tendenzialmente inutile, che però permette di vivere i luoghi, le relazioni, gli accadimenti con quella particolarissima miscela di fiaba e dramma, che in qualche modo tutti ricerchiamo. Proprio per non spaventarci troppo.

Questa è la dimensione in cui si colloca ALI DI BABBO, terza opera di Milena Agus, che nella perfetta ambientazione di una costa sarda ancora selvaggia e profumata di macchia mediterranea, narra la storia di Madame e del suo microcosmo, popolato di amici sensibili, amanti egoisti, affezionati vicini e avidi fantasmi.

Madame è una donna dal passato oscuro e dall’anima sorprendentemente candida. Una generosissima dispensiera di piccole magie bianche, abituata ad inciampare, a dare senza ricevere, ma anche pronta a fare la cosa giusta e a riconoscere l’amore vero.
….Insomma, di certo non il respiro di un romanzo, ma una moderna fiaba per bimbe grandi!