sabato 29 dicembre 2012

Little Black Dress, il tubino passpartout


Ammettiamolo, tutte noi vorremmo avere la carta di credito di Olivia Palermo, una delle it girl più fotografate degli ultimi anni, oppure la chiave per accedere al suo armadio, per saccheggiarlo senza troppi sensi di colpa.
Siccome il nostro budget probabilmente nemmeno si avvicina a quello di Olivia, possiamo comunque prendere spunto da lei e investire in un capo intramontabile: il little black dress o petite robe noir o per dirlo all'italiana, il tubino nero.

Capo principe di ogni guardaroba femminile, quando si parla di LBD si pensa subito al tubino, in realtà il petite robe noir indica l'intero universo degli abiti neri, semplici ed eleganti.

Venne creato da Coco Chanel nel 1926. Mademoiselle trasformò l'abito da lutto in un abito da cocktail perfetto per gli incontri mondani. Questo capo è divenuto ben presto un must have rimanendo sempre attuale.
Vogue America lo ha definito "un'uniforme per ogni donna di classe", Karl Lagerfeld ha sentenziato che "non si è mai troppo o troppo poco eleganti con un LBD" e la duchessa Wallis Simpson dichiarò che "quando un abitino nero è quello giusto, non c'è niente che possa sostituirlo".

L'abitino nero sta bene a tutte: magre e curvy. Si può indossare in occasioni ufficiali oppure al lavoro, semplicemente cambiando gli accessori. Attenzione però, in ufficio va indossato con calze scure e spalle coperte. Mai portarlo con i leggins e con il piumino ma sempre con un capospalla la cui lunghezza deve essere identica o maggiore di quella del LBD.


La testimonial più famosa del little black dress è stata Audry Hepbourn nel film Colazione da Tiffany.

I suoi tubini, uno lungo da sera e uno da giorno, disegnati dallo stilista Hubert de Givenchy sono considerati gli abiti più famosi nella storia dell'abbigliamento e del costume del XX secolo.