domenica 23 dicembre 2012

Trifari, l'eleganza dei costume jewelry americani con un cuore tutto napoletano

La mia spilla Trifari

Trifari è un nome storico della Costume Jewelry, i suoi gioielli da cocktail destinati a sfavillare sotto le luci di un ricevimento oppure sotto i riflettori di Hollywood sono pezzi da collezione che possono arrivare a costare quanto un gioiello vero.
Trifari, lo tradisce già il nome, ha un cuore italiano, anzi napoletano per la precisione. Il giovane Gustavo Trifari, dopo essere stato a bottega dal nonno, nel 1904 si trasferisce a New York e fonda l'atelier di gioelleria "Trifari e Trifari"iniziando a produrre oggetti da sogno per le donne americane.


Tutti i pezzi Trifari sono firmati

Gustavo con la tipica creatività tutta italiana crea un particolare metodo di placcatura chiamato "Trifanium"con il quale riesce a simulare alla perfezione sia l'oro bianco, sia l'oro giallo. L'ascesa della piccola bottega è segnata: il trifanium è una placcatura estremamente resistente che garantisce lo splendore delle creazioni ancora oggi, a distanza di decenni. Trifari diventa così una delle prime case di alta bigiotteria americana.




Il successo di Trifari dipende anche dai designer che vi lavorano: in primis Alfred Philippe che aveva già lavorato per Cartier e Van Cleef & Arples.




L'apice del successo viene raggiunto però negli anni 50, grazie alla moglie del presidente americano Eisenhower, che nelle occasioni ufficiali indossava esclusivamente gioielli Trifari.


 Spilla anni 40

Gli anni che vanno dai 40 ai 60 sono considerati l'età d'oro della bigiotteria.

I disegnatori danno sfogo alle loro fantasie e riescono a creare con materiali poveri degli ornamenti che in alcuni casi sembrano delle vere e proprie sculture.



Particolarissima anche questa spilla che va indossata rigorosamente su un cappotto pesante.