sabato 16 marzo 2013

Design hand-made: i quadri di Gisella Gardi


In televisione impazzano i programmi come "Paint your life" che insegnano a creare oggetti di arredo utilizzando semplici materiali.

L'oggetto di arredo più comune nelle nostre case è sicuramente il quadro.


Realizzare qualcosa con le proprie mani ti lascia soddisfatta, ti rilassa e anche se non sei Michelangelo magari puoi scoprire che l'immagine realizzata ben si adatta a ravvivare il tuo soggiorno, o quell'angolo anonimo della tua casa, che invece ora parla di te, mettendo in evidenza ai visitatori una parte della tua personalità.
"La storia di aver bisogno di spessori irregolari ricavati con lo stucco
mi è venuta perchè sentivo l'esigenza di creare qualcosa che fosse
non solo colore ma anche materia"

Ho chiesto a Gisella altra mia amica e collega di parlarmi del suo "percorso creativo" e quindi giustamente lascio ora a lei la parola.

"Mi piacciono le persone che non vogliono cambiarmi; Monica è così, ti lascia vivere. Quando ha saputo che mi diletto nel fare quadri, quadretti, esperimenti e pasticci vari mi ha chiesto di vedere le foto e di dirle con che cosa questi oggetti si possono abbinare, con quale tipo di arredamento secondo me stanno bene... Conoscendomi, probabilmente sapeva già che avrei risposto con qualcosa del tipo: "Non me ne frega niente che piacciano e ognuno li può ficcare dove vuole". Perciò su questo versante lascio fare a lei.




Io mi limito a raccontare com'è andata. Ho sempre avuto una passione per le scatole di pastelli colorati, ma tutte le volte è andata a finire che li ho utilizzati per sottolineare i libri e le tempere lasciate seccare assieme alle idee. Poi, a gennaio di quest'anno, qualcosa è cambiato. E' accaduto un episodio, neanche tanto grave apparentemente, che mi ha provocato un mix di incazzo e di disgusto e una mia cara amica mi ha detto: "E' una fortuna che ti sia capitata questa cosa, è un'occasione di evolvere; prendi gli insegnamenti che ti dà e butta via tutto il resto".

Un’illuminazione: sono andata a comprare l'ennesima scatola di tempere assieme a colla, stucco, un rotolo di corda, trucioli di legno, sassolini, fili metallici e ho raccolto varie cianfrusaglie che avevo in casa. Mi sono procurata anche il Das come i bambini e ho iniziato a pasticciare, con l'unica esigenza di spremere i tubetti, vedere il colore che esce, spiaccicarlo con i pennelli, mescolarlo con tutto ciò che mi va. Colori ovunque, imbrattata praticamente dalla testa ai piedi e senza nessun progetto, senza nessun obiettivo né utilità pratica: bellissimo.
Con i primi esperimenti su piccoli cartoncini telati ho preso confidenza con i materiali: questo sta attaccato solo con lo stucco, per quest'altro ci vuole anche la colla... Poi ho iniziato a recuperare dei pezzi di legno molto più grandi, che magari sarebbero andati buttati perché scheggiati o rovinati negli angoli.

Tutto questo mi mancava, mi sto divertendo un sacco e va bene così."


Si, va bene così Gisella, perchè il bello dell'hand-made è proprio questo: quello che creiamo lo facciamo unicamente per noi stessi e non per gli altri, lo facciamo per esprimere una parte della nostra personalità che per il ruolo che rivestiamo al lavoro o in famiglia rimane nascosta.


Gisella per la creazione dei suoi quadri ha utilizzato colori a tempera, rafia, canapa e pezzetti si sacco di iuta, mentre tutto quello che crea spessore è realizzato con lo stucco.