sabato 18 maggio 2013

Mary Jane pumps e balli come Daisy Buchanan


Quando le flappers si scatenavano nei balli più sfrenati probabilmente ai piedi indossavano le Mary Jane pumps.

Queste scarpe con la punta tonda e il cinturino sul collo del piede hanno oltre un secolo di vita e sono diventate un classico rivisitato dalle grandi griffe, come dalle marche più a buon mercato.




Vennero create nel lontano 1904 dalla Brown Shoe Company, un calzaturificio del Missouri, che nel produrle si ispirò a Mary Jane, personaggio dei fumetti disegnato da Richard Outcault nel 1902 e pubblicato sulle pagine dell'Herald di New York.

Originariamente pensate per il guardaroba delle bambine, ben presto le Mary Jane traslocarono nella scarpiera di mammì.



Le Mary Jane regalano un'aria bon ton e al tempo stesso sexy poiché rivestono l'innocenza dell'infanzia con connotazioni sessuali.
Adatte a qualsiasi tipo di donna, occorre tenere presente che la punta tonda tende ad accorciare visivamente la lunghezza del piede, ottime quindi se si porta un 40 - 41; se si è curvy è meglio optare per il modello con tacchi spessi e non troppo alti, massimo 6 oppure 7 cm.
Se invece si è un peso piuma alla Carrie di Sex and the City allora andranno benissimo le baby con lo stiletto, magari con un bel plateau tanto per rendere la camminata più comoda e sicura!



Il cinturino può essere largo o sottile e rappresenta il punto di forza di questa scarpa, in quanto "salda" il tallone al rivestimento posteriore della scarpa evitando che questa si possa perdere camminando oppure ballando.


Portabili con tutto sono valorizzate con i pantaloni a sigaretta, jeans skinny o gonne longuette.


Evitare come la peste la mini, a meno che non si sia una vera "lolita", come pure no con le gonne troppo lunghe.