domenica 1 settembre 2013

Eco Design, Violetta Canitano ed Annarita Mameli per un riciclo creativo


Alcune persone sono delle accumulatrici, riempiono i cassetti, le mensole, gli armadi di oggetti fino a quando giunge inevitabilmente il momento di decidere se fuori dal tuo appartamento ci finisci tu, oppure i ninnoli che negli anni hai meticolosamente ed amorevolmente raccolto. In questi momenti può scattare l’impulso opposto: quello di sbarazzarsi in un sol colpo di tutto quel ben di dio che ci soffoca e che ai nostri occhi è diventato ora ciarpame: spazi vuoti ben ritrovati!

Tuttavia non tutti gli oggetti sono uguali. Ad alcuni rimaniamo irrimediabilmente affezionati e li teniamo con noi anche se oramai sono sdruciti, rotti, fuori moda, del tutto inutilizzabili, mentre altri li buttiamo via senza riflettere, convinti che siano inutili, mentre invece potrebbero avere tutti una seconda vita!


L’eco – design trasforma il nostro ciarpame in opere d’arte, la parola d’ordine è in questi casi creatività, abilità che non manca sicuramente ad Annarita Mameli e Violetta Canitano, la prima artista del riciclo creativo, la seconda architetto e designer, entrambe con il pallino della eco-sostenibilità. Dal loro fortunato incontro nasce il progetto creativo Ecocentriche Design – da cosa rinasce cosa.

Il materiale di scarto, quello che per noi è semplicemente spazzatura, per loro è materia prima da plasmare e trasformare con colle naturali, colori atossici, vernici idrorepellenti ecologiche.


Le creazioni che mi sono piaciute di più sono le lampade cappello. Se avete dei cappellini vintage nell’armadio, ma non avete il coraggio di indossarli, allora ecco una brillante idea per il loro riuso.


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