domenica 1 settembre 2013

Tour nelle terre matildiche: l’itinerario


Il verde Appennino reggiano è stato per me una scoperta. Impossibilitata ad allontanarmi troppo da Forlì ho dovuto accantonare l’idea di visitare il Portogallo e la Grecia, cercando un viaggio che mi permettesse di rientrare in qualsiasi momento, ma al tempo stesso mi consentisse  di soddisfare la mia curiosità.


Se amate la storia, i castelli, il treacking, allora le terre matildiche fanno per voi.
Ecco tutte le informazioni logistiche:
Durata: due o tre giorni
Mezzo: automobile
Tempo di percorrenza da Bologna a Canossa: circa 1 ora e mezza

Tappe del primo giorno: andiamo a Canossa


Torre di Guardia di Rossenella: possente torrione a pianta quadrata era anche detto la "guardiola".


Castello di Rossena: antico possesso di Bonifacio di Canossa, appartenne successivamente ai Farnese di Parma, ai Borboni ed alla duchessa Maria Luigia che vi soggiornò ripetutamente. Nel 1558 la polveriera salta e distrugge in parte il castello che verrà poi ricostruito. Rimane un ottimo esempio di architettura militare. La parte più antica è la torre, eretta nel punto più alto di uno sperone vulcanico.
Se siete un bel gruppo di persone potete alloggiare nell’ostello del castello!


Castello di Canossa: castello in cui visse Matilde, dell'impianto originale rimangono solo i ruderi dell'antica chiesa, costruito sulla fragile arenaria, con il passare dei secoli il maniero è crollato.

Tappe del Secondo Giorno: lungo la strada per Casina


Borgo di Vercallo: alle falde meridionali del monte Pulce si trova il borgo seicentesco di Vercallo. Si tratta di caseggiati in pietra a vista con tetti in coppi. Sulle facciate di questi edifici si trovano le “bugne”, pietre sferoidali che rappresentano volti e che hanno una funzione magico propiziatoria.


 Chiesa di Pianzo: possesso dell’abate di Canossa, l’edificio attuale è il risultato di una serie di successivi restauri che nel corso dei secoli hanno modificato il preesistente impianto romanico. L’attuale fisionomia dell’edificio risale quindi al XVIII secolo. Gli elementi più antichi si possono ritrovare sia sulla facciata, sia sui fianchi.


Mulino di Leguigno: antico mulino del Seicento è stato dismesso negli anni Sessanta. Il borgo è rimasto intatto: con le pale, le macine ed ora è stato trasformato in un agriturismo dove si può dormire, mangiare, ascoltare concerti, un luogo magico che mette serenità


Rocca di Sarzano: nel 1070 apparteneva a Bonifacio, il padre di Matilde. La prima notizia del castello risale però al 1116, anno in cui è riconosciuto come possesso dei monaci del convento di S.Apollonio. La Rocca è uno dei più importanti esempi di architettura fortificata medioevale della montagna reggiana, con l'alta torre ed il palazzo feudale merlato.


Marola – Chiesa di Santa Maria: presso Marola, tranquilla località di villeggiatura, immersa nel bosco si trova la chiesa di Santa Maria Assunta. Alcuni autori ritengono che l'edificio sia stato eretto per espressa volontà della contessa.Nel XII secolo era annessa al locale monastero benedettino che dava anche ospitalità ed assistenza ai viandanti e pellegrini.


Castello di Carpineti: fondato dalla stessa Matilde di Canossa nel 1077 sorge sul monte Antoniano. Spettacolare e con una vista mozzafiato.

Terzo Giorno

Pietra di Bismantova. Il mio viaggio è durato solo due giorni, ma consiglio a tutti gli sportivi, soprattutto a coloro che adorano l'arrampicata di andare alla Pietra di Bismantova.

Dove alloggiare
Se siete delle comitive di almeno cinque – sei persone, ma anche gruppi più ampi potete alloggiare direttamente nel Castello di Rossena.


Se siete invece degli amanti delle residenze d'epoca allora il B&B Villa Marconi è quello che fa per voi!
Si tratta di una villa liberty con uno splendido parco che originariamente era usata come tenuta di caccia. Gli arredi sono d'epoca ed è gestito da una giovane coppia che vi farà sentire a casa vostra.
Noi abbiamo dormito nella camera che affaccia sul castello di Canossa e devo dire usando le parole di una pubblicità, che vedere sorgere l'alba sul castello di Canossa non ha prezzo, per tutto il resto c'è mastercard!

Dove mangiare:
come si può notare dalla foto sottostante ci sono aree attrezzate per i pic nic e le trovate ai piedi dei vari castelli.
Gabry ed io ci siamo portati le nostre mappatelle che abbiamo mangiato ai piedi del Castello di Canossa. 


Tavoli e panchine le trovate oltre che a Canossa, ai piedi del Castello di Rossena, nella località di Marola, al Castello di Sarzano e a quello di Carpineti.
Se invece volete provare la cucina locale, ecco alcuni indirizzi:

Mulino in Pietra (è il Mulino di Leguigno)
taverna con piatti tipici, fattoria didattica, agriturismo
Cortogno (Casina) RE
Tel. 0522 - 607503
Cell. 339 8987592
pinchio@aliceposta.it

Ristorante La Moresca
cucina tradizionale e montanare
presso il Castello di Carpineti
Carpineti RE
tel 0522 - 816327
ristorantelamoresca@gmail.com