domenica 10 novembre 2013

Editoriale: viaggiare ai tempi della crisi


Sono sempre stata curiosa, di conseguenza il viaggio per me è essenzialmente scoperta e conoscenza.
Non sempre possiamo evadere dal nostro quotidiano, i motivi possono essere svariati e legati alla nostra situazione personale, tuttavia ho sempre cercato di ritagliarmi un piccolo momento in cui, zainetto in spalla, diventavo di nuovo un esploratore del mondo che mi circondava. 
In questo periodo non ho potuto recarmi in località lontane, ma rimanere in zona e quello che per molti potrebbe sembrare un ripiego per me è stata l'occasione per scoprire luoghi che prima avevo ignorato proprio perché troppo vicini ai posti dove abito. Ho imparato a guardare con gli occhi del viaggiatore città e paesi a me noti  e di cui in realtà ignoravo la storia e la bellezza per la nostra stupida ottusità di dare valore ai luoghi lontani piuttosto che a quelli vicini, senza renderci conto che magari proprio sotto il nostro naso si celano bellezza ed armonia.
In questo periodo di crisi economica è però ancora possibile regalarsi il lusso di viaggiare?
Personalmente penso di si, ecco quindi i miei consigli per continuare a mettersi uno zainetto sulle spalle e partire.
Se vuoi essere un viaggiatore al tempo della crisi la tua prima regola sarà:
1) occhio al budget, una volta stabilita la somma fai un budget preventivo per verificare se riesci a coprire tutte le voci o se c'è il rischio di sforare es. benzina, cibo, alloggio, medicinali etc.
2) una volta scritto il tuo budget puoi verificare su quali voci è possibile tagliare, in genere si tratta delle spese di prenotazione, dell'alloggio, del cibo e del mezzo di trasporto, ma ricordati occorre anche in questo caso sapersi adattare;
3) cibo: le statistiche ed i recenti studi mettono in evidenza che aumenta il  numero degli italiani che si preparano le "mappatelle", ovvero fanno la spesa al super e poi si preparano il pranzo al sacco. Un ottimo aiuto ci può venire anche dalla rete, occorre armarsi di pazienza e spulciare internet facendo una vera e propria ricerca di mercato sui ristoranti della zona, sicuramente riusciremo a trovare anche due o tre nomi che soddisfano il rapporto qualità prezzo. Non dimentichiamoci poi lo street food locale, che può rivelarsi un'ottima, gustosa ed economica alternativa alle mappatelle. Infine ecco una risorsa della rete che viene in aiuto dei viaggiatori in giro per il mondo: EATWITH una piattaforma nata per i trip-food lovers! Si tratta di una comunità internazionale di amanti della buona tavola che consente agli iscritti di prenotare una cena a casa di persone del posto. Pranzare o cenare a casa di persone del posto è un modo che consente di avere una prospettiva più vera e autentica della città o del Paese che si sta visitando!
3) alloggio: occhio sempre alle offerte della rete e soprattutto a Groupon, per i più intraprendenti su FB avevo già parlato della possibilità di tagliare le spese alloggio surfando da un divano ad un altro ( COUCHSURFING), però siccome tutti noi abbiamo delle competenze perché non insegnarle ad altri in cambio di un letto? E' quello che hanno pensato gli inventori di BED&LEARN. Gli inventori sono due ingegneri di Chieti, la cui filosofia è quella di promuovere l'arricchimento culturale delle persone, in poche parole, io ti ospito e tu mi insegni qualcosa.
4) mezzo di trasporto: sposando la filosofia della mobilità sostenibile nella bella stagione sono sempre più le persone che sposano il cicloturismo o che preferiscono viaggiare in treno.
Nei paesi del nord europa le ciclovie sono molto sviluppate, soprattutto quelle create vicino ai grandi fiumi come il Danubio.
Continuare a viaggiare si può anche con la crisi, ovviamente occorre e questo non lo nascondo un maggiore spirito di adattamento.