domenica 10 novembre 2013

Veleia Romana, uno dei più importanti siti archeologici dell'Italia Settentrionale

Chiesa di Sant'Antonino


La seconda tappa del mio breve viaggio tocca Veleia Romana o Velleia Romana, un'area archeologica immersa nel verde dell'appennino piacentino.
I resti di questa antica città vennero scoperti nel Settecento, presso la chiesa di Sant'Antonino, quest'ultima è una costruzione semplice e rustica al cui interno si trova un pregiato ciborio in legno intagliato.

Il Pistrinum - Mulino

Nel 1747 venne ritrovata la Tabula Alimentaria: una grande iscrizione latina in bronzo che ricorda la concessione ai proprietari della zona, da parte dell'imperatore Traiano, di un prestito ipotecario, il pagamento dei cui interessi doveva essere utilizzato per mantenere i fanciulli e le fanciulle povere.
Da questo eccezionale ritrovamento, ora custodito nel Museo di Parma, hanno origine gli scavi, che tra il 1760 ed il 1765, porteranno alla luce la cittadina.

Le terme di epoca imperiale


Percorrendo il vialetto d'accesso, notiamo subito i resti delle terme, di cui sono ben visibili il calidarium e il tepidarium, con i pilastrini che servivano a reggere il pavimento e a creare sotto di esso il vuoto per permettere la circolazione dell'aria calda.


Particolari delle Terme di Veleia Romana - Lugagnano


Ben visibile è anche la vasca rettangolare del frigidarium.


Domus del Cinghiale


Sull'altro lato del viale di accesso sorgeva la Domus del Cinghiale, così chiamata per via dell'immagine di un mosaico che purtroppo è poi andato perduto.
La domus del cinghiale è una tipica casa romana ad atrio. Quest'ultimo era il fulcro della casa su cui si aprivano gli altri vani: le camere da letto, l'archivio e il tablinum, ovvero il luogo dove si riuniva tutta la famiglia.


Il foro


Proseguendo giungiamo presso il foro: una grande piazza porticata, con il pavimento in lastroni di arenaria.


Particolari del foro, le basi che sorreggevano le statue degli impertori


Centro della vita cittadina, nel foro si svolgeva l'attività commerciale. Dalla foto si possono notare le basi che sorreggevano le statue degli imperatori, mentre ai lati, accanto alle colonne si trovano le mensae, ovvero due tavole in marmo che venivano utilizzate per le operazioni commerciali.

Accanto alle colonne si notano le mensae


Il foro a sud era invece chiuso dalla Basilica, luogo di amministrazione della giustizia. 
Sui lati sorgevano invece le tabernae.
Oggi, questo antico luogo torna in vita ogni estate, grazie alle rappresentazioni del teatro classico.


Mosaico


Molti ritrovamenti sono conservati nell'Antiquarium, un piccolo museo accanto al sito archeologico.


Giove Ligure