giovedì 6 marzo 2014

#H&M e la raccolta sugli abiti usati “Long Live fashion” #riciclo #riuso


Il 77% degli italiani dichiara di essere un inguaribile spendaccione, infatti nonostante la crisi economica sono stati acquistati in media, dai 19 ai 34 capi di abbigliamento a testa, la cui qualità vale però 1/3 del loro costo.
Si tratta ovviamente di compere effettuate nelle catene di fast fashion, merce lo ripeterò fino alla nausea, fatta per durare poco, ed essere rapidamente sostituita da prodotti di qualità ancora più scadente.

L’ascesa del movimento Decrescita felice, ma semplicemente l’aumento di consumatori più consapevoli, sta spingendo sempre più catene di abbigliamento come Zara o H&M sulla strada della responsabilità sociale di impresa. Essere amici dell’ambiente è un argomento che nel futuro è destinato a diventare un must.
H&M ha quindi dato vita all’iniziativa “Long live fashion”.

Nei bidoni dell’immondizia italiani finiscono ogni anno quasi 240.000 tonnellate di prodotti tessili. Se venisse eseguita una buona raccolta differenziata degli abiti usati si riuscirebbero a risparmiare quasi 36 milioni di euro sui costi di smaltimento.

L’Università di Copenaghen ha calcolato che la raccolta organizzata ed il riciclo di un solo chilo di abiti usati, riduce di 3,6 chili le emissioni di CO2, di 6 mila litri il consumo di acqua e di 0,3 chili l’uso di fertilizzanti e di 0,2 chili l’uso di pesticidi.

H&M ha perciò deciso di raccogliere abiti usati nei suoi punti vendita: abiti di qualsiasi marca, qualità e in qualsiasi condizione. Per ogni borsa di vestiti consegnata (si possono portare massimo due borse) verrà consegnato un buono sconto.

Gli abiti raccolti verranno successivamente portati al più vicino impianto di trasformazione dove verrà fatta una cernita. I capi ancora in buone condizioni verranno rimessi sul mercato mondiale come abiti di seconda mano, quelli non più indossabili saranno trasformati in altri prodotti, come ad es. gli strofinacci, oppure saranno riconvertiti in fibra tessile. Qualora non fosse possibile il loro riutilizzo o riciclo allora i tessili saranno usati per produrre energia.

Per ogni chilogrammo di abiti raccolti, H&M donerà 0,02 euro ad una organizzazione benefica locale scelta dalla stessa azienda.