lunedì 5 maggio 2014

Artisti del #riciclo #riuso #arte

The man with no sense - Dzouzi


Con questo post vi segnalo alcuni giovani artisti, tutti nati negli anni Ottanta, che hanno recentemente esposto a Palazzo della Ragione a Treviso.

La mostra si intitolava "Stiamo lavorando per voi", si trattava di una esposizione collettiva che aveva come tema il lavoro: il lavoro che nobilita l'uomo ma che può anche ucciderlo, il lavoro che trasforma l'ambiente. Alcuni di questi artisti usano anche materiale di riciclo.

Qui di seguito i creativi che più mi sono piaciuti.


Adil Dzouzi
nasce a Temara in Marocco il 12 luglio 1985, dopo avere frequentato la scuola d'arte nel suo Paese specializzandosi in graphic-design, ha proseguito gli studi allo IUAV di Venezia, spostando la sua residenza a Treviso.

Successivamente la sua passione per l'arte fotografica lo spinge a compiere un viaggio a piedi per circa 700 km, ritraendo paesaggio, persone e volti, soprattutto della sua terra.

                                         

Adil è un'artista poliedrico ed eclettico, capace di operare con qualsiasi tecnica ed utilizzando i supporti più disparati: carta, polistirolo, legno, vetro, tela, cartoncino.
Realizza installazioni di qualsiasi natura ed ama perseguire sempre uno stile di "parca essenzialità": si sa accontentare di pochi materiali, strumenti di recupero ecologico ed accessori per produrre le opere che diventano vere azioni di recupero ecologico e sostenibile.

Opera di Giovanni Masserin
Il trevigiano Giovanni Masserin inizia invece fin da giovanissimo a sperimentare tutto quello che è espressione visiva.
I suoi quadri materici si ispirano alle immagini di scena del primo Cronenberg, dove l'aspetto mostruosamente fisico si amalgama allo scavo psicologico.
Anche per lui i materiali sono per lo più di recupero, per ridare vita a qualcosa già finito.
Tutta la tavolozza dei colori è contemplata, sebbene le tinte decise siano quelle predominanti per ottenere un impatto violento.

Opera di Simone Schiavinato
Simone Schiavinato è una classe 1981, di professione è un operatore sociale, ma per passione è un sc-artista con la missione di offrire una seconda possibilità ai rifiuti che l'uomo moderno produce ed accumula.

Opera di Simone Schiavinato
Dal 2002 raccoglie dai bidoni e dai cestini della spazzatura oggetti abbandonati per la loro inutilità, Simone ne scruta la forma e ne rilegge la sostanza. Ecco che tra le mani di Simone oggetti creati per scopo strumentale diventano soggetti ornamentali.

"Approssimativista "meticoloso, fa dell'imperfezione la sua tecnica artistica, è inoltre tra i fondatori del collettivo Subcultura, oltre che collaboratore per alcuni progetti editoriali.

San Giorgio e il drago di Lenny Lucchese
Anche Lenny Lucchese nasce nell'Ottantuno a Treviso, di mestiere fa il pompiere, ma quando non deve spegnere fuochi prende in mano la matita ed inizia a disegnare; dalla sua fervida fantasia escono fumetti, pubblicati su Frigidaire, ma anche illustrazioni, pitture per fanzines, libri, volantini, copertine di CD ed LP.


San Giorgio e il drago di Lenny Lucchese
Lenny si è sempre mosso nel territorio della sottocultura ma non si definisce un pittore, un illustratore o un writer; è un'artista poliedrico con mille progetti che adora cimentarsi anche in esibizioni di teatro rock con i Cagnara e collaborare con riviste come Foetus, Human resistence ecc.
Secondo Lenny in un'opera il messaggio è quello che conta veramente, " se il messaggio è potente, la grafica passa in secondo piano".