domenica 29 giugno 2014

Viaggio al #lagodigarda: I rosai del #Vittoriale #Gardone Riviera


"I rosai del Vittoriale ti aspettano per fiorire", così telegrafava Gabriele D'annunzio, uno dei massimi poeti italiani del novecento, alla sua amante, la capricciosa Luisa Casati Stampa, la divin marchesa.


Se l'affascinante attrice Eleonora Duse, e la scandalosa danzatrice Isodora Duncan ebbero il cuore infranto, Luisa Casati con il suo ego smisurato seppe tenere testa al vanesio poeta e a rendergli la pariglia.


Luogo dei loro incontri il Vittoriale, la casa che D'Annunzio scelse come sua ultima dimora e che abbellì e trasformò in un museo dedicato al culto dell'eroe e della patria.


D'Annunzio è stato descritto da una certa critica, sia militante sia accademica, come uno stravagante seduttore dalle inclinazioni fasciste, critiche in parte giustificate ma, che a mio avviso, hanno sempre teso a darne un'immagine a senso unico, quando nella realtà la personalità del Vate era assi complessa e dalle innumerevoli sfumature.



Ammirando il Vittoriale degli italiani, sua dimora, si comprende quello che D'Annunzio fu realmente, e chi fu l'amante che tenne prigioniero il suo cuore; la fascinosa diva era l'Italia, la madre patria.


D'Annunzio fu un cultore della bellezza italiana ed il primo a sviluppare il concetto moderno di bene culturale: lo dimostrano i tentativi che fece per rivalutare i piccoli borghi abruzzesi, e lo dimostra il Vittoriale.


D'Annunzio è stato un uomo di azione nel senso rinascimentale del termine, vale a dire un uomo creatore della storia, creatore di eventi; basta pensare all'impresa di Fiume e al suo motto: "Memento audere semper", ricorda di provarci sempre!


Perciò oltre che quando gioca la Nazionale, forse ci dovremmo ricordare più spesso, o comunque sforzarci di comprendere che cosa significhi essere italiani. L'Italia è la nostra identità che erroneamente diamo per scontata perché fa parte di noi fin dalla nascita, crescendo in Italia siamo immersi nella sua cultura e dunque non possiamo che essere italiani. 

Concetto questo forse proprio più chiaro a quelle persone che una patria non hanno e che costantemente si domandano chi sono.

Tutte le tappe del viaggio