domenica 16 agosto 2015

Idee di viaggio: #Chioggia, città di simpatiche baruffe e #Monselice #Italy #Italie #BellItalia

Il ponte di Vigo, Chioggia - foto di Monica Gatti
Sono rimasta un pò indietro nell'aggiornamento del blog, cose che capitano quando la vita non ti appartiene più completamente, quando il tuo tempo viene assorbito dalle cure che devi prestare alle persone care della tua famiglia.

Questi viaggi li ho fatti alcuni mesi fa, ma solo ora che la situazione sembra essere rientrata in un'apparenza di normalità ho potuto scaricare le foto e avere la mente libera per potere scrivere i post.

Questo è stato uno dei piccoli week - end che mi sono concessa insieme al mio compagno per staccare la spina dalla routine e per ricaricare le pile, e anche se si tratta solo di due o tre giorni, dopo avere visto luoghi nuovi è come se diventassi un coniglietto che funziona a Duracell.

Canale Vena, Chioggia - Foto di Monica Gatti

Chioggia mi ha sempre incuriosita, vuoi perché sono un'amante di Goldoni, vuoi perché è una città lagunare, piena di quegli odori antichi difficili da decifrare ma inconfondibili, vuoi perché viene descritta come una Venezia in miniatura.

In realtà appare riduttivo descrivere Chioggia come una "piccola Venezia", e i suoi abitanti, i baruffosi chioggiotti, amano ribadire che la loro città è più antica della Serenissima e che il ponte di Vigo è stato spudoratamente copiato dai veneziani quando decisero di costruire il ponte di Rialto. 

Lontana dal turismo di massa, Chioggia come Venezia è stata costruita su isole unite da ponti, se la si osserva dall'alto si può notare che questo importante centro marinaro ha una struttura simile alla spina di un pesce.

Porta di Santa Maria, Chioggia - Foto di Monica Gatti
La principale via di accesso alla città giungendo dalla terraferma è la porta di Santa Maria, che risale al Cinquecento, epoca in cui Chioggia era circondata da mura, e che immette nella via principale: Corso del Popolo.


It's five o clock somewhere

Corso del Popolo è pieno di bar, che si animano soprattutto la sera, ma anche la mattina o nel pomeriggio trovate sempre un bel pò di gente intenta a chiacchierare e...a sorseggiare il suo spritz, perché qui lo spritz è quasi un'istituzione e lo si beve a qualsiasi ora del giorno: giovani e anziani, signore bene agghindate e marinai, nessuno rinuncia a bersi uno spritz....e neppure io!

Palazzo Grassi, Chioggia - Foto di Monica Gatti

Cosa vedere

Chioggia si gira benissimo a piedi essendo un centro piccolo; i principali monumenti sono concentrati tra Corso del Popolo e il Canale vena:
  • la Cattedrale;
  • Palazzo Grassi, ora sede dell'Università;
  • le chiese di San Martino; San Francesco; San Giacomo, Santa Caterina; Sant'Andrea e San Domenico;
  • Il ponte Vigo
  • e la piazzetta Vigo, il salotto buono della città.


Dove alloggiare

Se volete alloggiare a Chioggia la vostra scelta obbligata sarà l'hotel Grand'Italia ( Rione S.Andrea 597, Piazzetta Vigo, 30015 Chioggia VE). A Chioggia non ci sono molte strutture alberghiere in quanto queste si concentrano nella vicina località di Sottomarina, in genere si preferisce alloggiare a Sottomarina e poi recarsi a Chioggia per fare la serata ed il giro dei bar.

Noi abbiamo preferito alloggiare fuori città, al B&B La Corte, dove ci siamo trovati molto bene.
Si tratta di un ex maneggio ristrutturato in mezzo al verde del Delta del Po, a 10 km dalle spiagge di Sottomarina, Rosapineta, Albarella, Rosolina.

La Corte B&B
Via Bassafonda 46/1
45010 Rosolina (RO)
Tel. 0426 340128 oppure 0426 664010
Fax 0426 343938

Un itinerario di tre giorni

Il relitto della laguna, Chioggia - Foto di Monica Gatti

Se avete a disposizione solo tre giorni occorre come sempre essere pragmatici, il primo giorno lo abbiamo dedicato a scoprire Chioggia e la sua laguna.

Il secondo giorno abbiamo preso il traghetto da Piazzetta Vigo, proprio di fronte all'Hotel Grand'Italia e ci siamo diretti a Pellestrina, Lido di Venezia e infine Venezia Piazza San Marco.

A seconda del tempo a disposizione e del tipo di vacanza che volete fare (più sportiva, a contatto con la natura, per famiglia ecc.) ottime idee vi possono venire visitando questi siti:
www.chioggia.org sito del comune di Chioggia

Siccome noi abbiamo alloggiato in località Rosolina, nella zona del delta del Po, se avete più tempo di noi potete cogliere l'occasione anche per scoprire il parco regionale veneto del delta del po (www.parcodeltapo.org). 

Monselice

Particolare del castello di Monselice- Foto di Monica Gatti
Il terzo giorno invece abbiamo deciso di visitare la città veneta di Monselice.

Roccaforte longobarda e successivamente dominio dei da Carrara, signori di Padova, Monselice nel 1405 viene invece annesso ai territori della Serenissima.

Avendo a disposizione solo un giorno abbiamo deciso di visitare il castello, conosciuto anche come castello Cini, dal nome del suo ultimo proprietario, il Conte Vittorio Cini. Questo castello è stato con il trascorrere dei secoli torre difensiva, dimora signorile ed infine villa veneta. Il suo ultimo proprietario si dedica al collezionismo ricreando al suo interno una raffinata atmosfera medioval-rinascimentale, con arredi d'epoca e soprattutto con una delle migliori collezioni di armi medioevali.

Particolare dei giardini di Castello Cini, Monselice - Foto di Monica Gatti
Dopo la visita abbiamo pranzato ghiottonescamente all'enoteca Al Castello ( Via del Santuario n. 22 - 35043 Monselice)

                                               


Ottimo cibo, ottimi prezzi, gli interni sono curati e rimandano ad un tempo passato, ma vista la bella giornata noi abbiamo preferito mangiare in giardino.

Belli pasciuti abbiamo ripreso la nostra visita, optando per l'itinerario monumentale che si snoda lungo via del Santuario e che porta infine alla sommità del colle dominato dal mastio federiciano.
Le foto che seguono riprendono alcuni dei monumenti del percorso.

Scalinata di Villa Nani - Mocenigo, Monselice - Foto di Monica Gatti
La Villa purtroppo è privata e non si può visitare.

Antica pieve di Santa Giustina, Monselice - Foto di Monica Gatti
L'antica pieve è un edificio tardo romanico con elementi decorativi gotici, appena superato l'edificio due leoni in pietra segnano l'ingresso alla via delle sette chiese all'inizio della quale si apre un bel vedere.

Oratorio di San Giorgio, Monselice - Foto di Monica Gatti
Al termine della via ecco lo splendido Oratorio di San Giorgio....ma la scalata non è ancora finita.

Scalinata dell'Oratorio di San Giorgio, Monselice - Foto di Monica Gatti
Partendo dalla scalinata e poi proseguendo vero un sentiero ecco che si giunge infine alla meta: il mastio federiciano!
Mastio Federiciano, Monselice
Foto di Monica Gatti

Se per vostra fortuna avete più tempo a disposizione allora vi consiglio di visitare le bellissime ville che sono affacciate lungo il fiume Bisatto, se siete sportivi e amanti della natura allora quello che fa per voi è una bella escursione sul Monte Ricco, oppure inforcare la bicicletta ed utilizzando la ciclovia E2 anello dei dei colli euganei, scoprire i paesi vicini,  tra questi la deliziosa Arqua Petrarca.

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