lunedì 5 giugno 2017

Da Camaldoli a .....San Francisco, sulle orme del "frate cercantone"


Sentiero che si si snoda nella foresta casentinese, Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Iniziamo con lo spiegare il titolo, che è un chiaro omaggio all'irriverenza simpatica di mio padre. Se avete letto i post precedenti sicuramente saprete già che papà, scherzando, aveva dichiarato che in vecchiaia avrebbe voluto dedicarsi alla vita monastica, pace, serenità, studio, contatto con la natura.

Ebbene, l'idea gli era venuta visitando il monastero e l'eremo di Camaldoli che si trovano nel Parco delle foreste casentinesi. Vedendo un bel fratacchione pasciuto intento a vendere liquori e unguenti all'antica farmacia del monastero, maturò l'idea di diventare "frate cercantone".

Gabry ed io siamo capitati per caso a Camaldoli, in realtà la nostra meta originaria era Poppi, ma abbiamo avuto la malaugurata idea di metterci in viaggio durante il week - end del due giugno, così dopo ore di viaggio, in coda in autostrada, abbiamo deciso che era meglio se cercavamo una meta più rilassante e così, su due piedi abbiamo detto, "ok, Camaldoli, perchè no?"

Ingresso del Monastero di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Siamo arrivati che erano quasi le due del pomeriggio.....io ero letteralmente "ingrufita".
Si avete letto bene, ingrufita. E' una parola che non esiste in italiano e che fa parte del mio "lessico familiare". La persona ingrufita è una persona che in quel preciso momento è incupita, noisa, a tratti sgodevole. Le cause del mio "ingrufimento" sono sempre due e ricorrenti: quando non ho dormito bene e.... quando sono affamata. Bhe, sono una persona molto elementare, all'azzeramento dei bisogni della scala di Maslow corrisponde il mio ingrufirsi.

Fortunatamente sul lato opposto della strada che porta all'eremo, quasi di fronte al monastero si trovano due locande ristorante che fanno un'ottima schiacciata!
La schiacciata di Camaldoli potrei definirla un misto tra la crescia marghigiana e un panino arabo per la forma. E' ottima soprattutto se imbottita con salumi, formaggi o salsiccia.
Dopo essermi rifocillata (San Gabriele aveva fatto la fila per acquistare le schiacciate), ero tornata di buon umore.

No, non ho fatto foto della schiacciata. Ero troppo occupata a soddisfare il mio bisogno primario.
Anche il monastero ha il suo ristorante, il pranzo nei giorni feriali viene 15 Euro, 17 in quelli festivi, mentre la cena costa 12 euro. E' necessario prenotare presso il bar o telefonando alla foresteria.

Uno dei chiostri interno al Monastero di Camaldoli - Foto di Monica Gatti

Al monastero di Camaldoli potrete visitare l'antica farmacia dei monaci, dove venivano lavorate sin dal 1331 tutte quelle sostanze utili alla cura degli ammalati dell'Ospedale di Camaldoli che si trovava nei locali del monastero che ora sono adibiti a Foresteria.

Antica spezieria del monastero di Camaldoli - Foto di Monica Gatti

Attualmente al monastero vivono quei monaci che fanno vita di comunità, ovvero i cenobiti.
I monaci organizzano parecchie attività di studio e convegni a cui si può partecipare e che vengono pubblicizzate come le settimane di Camaldoli. Se si è interessati, si può alloggiare presso la foresteria del monastero. Quest'ultima durante i convegni - settimane di studio è riservata unicamente ai partecipanti agli eventi, negli altri mesi dell'anno è invece aperta a tutti.

Se invece vi interessa fare solo delle bellissime passeggiate nella foresta casentinese allora potete alloggiare presso l'albergo Camaldoli della famiglia Tassini, oppure presso la locanda dei Baroni, della famiglia Baroni, che si trova proprio accanto a quella della famiglia Tassini.

Se cercate un ambiente meno spartano, allora potreste alloggiare presso il Borgo i Tre Baroni, gestito sempre dalla medesima famiglia.

Chiesa del monastero di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Se volete fare una visita "completa", oltre al monastero e all'eremo vi suggerisco di prenotare la visita alla Mausolea. Si tratta di una antica villa dalle cui vigne viene prodotto il Borbotto rosso, il Borbotto bianco e i vini da dessert Il Musileo e il Borbotto Passito. Tutti i vini della Mausolea sono in vendita sia presso l'eremo, sia presso il monastero

Su prenotazione si effettuano visite guidate alla villa e alle cantine, con degustazioni di prodotti.

Nei boschi delle foreste casentinesi - Foto di Monica Gatti
Ritornando alla "narrazione degli eventi", dopo essermi rifocillata, dopo avere visitato il monastero e dopo avere assolto al mio compito di blogger, ovvero avere raccolto tutte quelle informazioni che possono esservi utili per organizzare un bel viaggetto da queste parti, ho trascinato il mio compare nei boschi, per giungere all'eremo.

Vi consiglio caldamente le scarpe da trekking, io ho fatto la stupidaggine di mettermi le superga e ....mai più!!!! Al termine della giornata avevo i piedi doloranti e anche sbucciati.

Chiesa all'interno dell'Eremo di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Presso l'eremo vivono i monaci che non fanno vita di comunità ma che si dedicano unicamente alla vita contemplativa.

Le case degli eremiti presso l'eremo di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Ognuno ha la sua casetta all'interno dell'eremo.
I visitatori possono accedere all'eremo solo ad orari prestabiliti e possono visitare la chiesa e la cella di San Romualdo Abate.

Quando papà vide la cella di San Romualdo ebbe a dire che si trattava veramente di un bell'appartamentino, questo rafforzò la sua idea di darsi all'eremitaggio.

Particolare della cella dell'Abate Romualdo, Eremo di Camaldoli - Foto di Monica Gatti

Particolarissima è la Chiesa dell'eremo.
Originariamente era romanica, poi purtroppo venne distrutta nel Seicento e ricostruita secondo il gusto dell'epoca....un rococò napoletano che è un esplosione di colori, ori e stucchi.

Interno della Chiesa dell'Eremo di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
La chiesa al suo interno nasconde altri gioielli, come una ceramica del Della Robbia e alcuni splendidi affreschi.

Ceramica di Della Robbia, eremo di Camaldoli - Foto di Monica Gatti
Siamo giunti quasi al termine del post, e voi vi starete chiedendo perché nel titolo ho ricordato San Francisco.

Ebbene, la congregazione dei simpatici monaci camaldolesi si è spinta fino in California dove in un altro bellissimo luogo a Big Sur hanno creato New Camaldoli!

Guardando le foto del sito so già cosa avrebbe detto papà.


Foto tratta dal sito del Monastero di New Camaldoli, in California
La giornata era ormai al termine.

Ci siamo diretto a casa, ma prima abbiamo fatto tappa a Bagno di Romagna.

Il nostro aperitivo a Bagno di Romagna - Foto di Monica Gatti
Dove abbiamo concluso degnamente la nostra mini gita di un giorno.